LETTERA AI GIORNALI DAL TITOLO “NOTIZIE PERICOLOSE”
Spett.le Redazione,
Sono Maria Petraroli, Presidente dell’Associazione Reumatici Italiani Anna Onlus di Taranto e adesso anche fondatrice di un gruppo su Facebook “A.R.I.ANNA Onlus”.
Dal 16 al 20 giugno si è svolto a Roma il Congresso Europeo di Reumatologia (Eular 2010).
e nei giorni del Congresso mi sono informata sulle novità aggiornandomi continuamente con le notizie apparse sui giornali e in tutti i siti on- line di medicina, benessere e salute.
Oltre all’annuncio dell’arrivo di un nuovo farmaco biologico che – ahimè – è purtroppo reperibile in sole 4 regioni italiane (ma questa non è una novità perché siamo abituati ai malati di serie A e a quelli di serie B), è apparsa una notizia che mi ha sconvolta e che è stata pubblicata ovunque come una ”grande scoperta” persino dall’ AGI, dall’ANSA e dall’ ASCA, e cioè quella che “”il consumo di tè, in particolar modo nelle donne, è fattore di rischio d’artrite reumatoide, mentre un consumo moderato d’alcool, può aiutare a ridurlo, forse per gli antiossidanti contenuti ad esempio nel vino”".
Non so quanta rilevanza è stata data a questo studio nell’ambito del Congresso stesso perché non ho partecipato di persona, ma di sicuro l’argomento è stato trattato in maniera approfondita perché i giornalisti si sono scatenati pubblicizzando questa “ pericolosa notizia” come la scoperta del secolo, dando quasi la sensazione che il Congresso fosse sponsorizzato dalle industrie dei prodotti alcolici.
Siamo “finiti” addirittura sulle riviste di vino:http://www.winenews.it/index.php?c=detail&id=19696&dc=58
Dal 2008 A.R.I.ANNA Onlus si sta dando da fare (anche su questo social network) per sensibilizzare
le persone sulle problematiche dell’artrite reumatoide, cercando di far conoscere questa patologia grave ed invalidante a migliaia di persone; si batte con tutte le sue forze per far capire quanto sia importante la diagnosi precoce e la cura con i farmaci di nuova generazione che purtroppo in Puglia si danno con troppa facilità e superficialità. Stiamo dando l’anima perché i malati come noi siano presi in considerazioni per la gravità della patologia autoimmunitaria , altamente invalidante, talmente complessa che ancora non esiste una cura mirata per debellarla… ed ecco che tutti i giornali riportano che 4 tazze di tè al giorno aumentano il pericolo di sviluppare l’artrite reumatoide mentre un bicchiere di vino (mi raccomando rosso!) può prevenirla.
Non so quanto questa notizia sia vera ma se cosi fosse sarebbe anche molto pericolosa in quanto i malati e anche coloro che hanno paura di ammalarsi, potrebbero seguire i consigli riportati dai giornali e cominciare a bere alcol.
A.R.I.ANNA Onlus nel 2008 ha presentato a tutte le Istituzioni Regionali, Provinciali, Comunali e Sanitarie una proposta per aprire, sul territorio di Taranto, un centro reumatologico d’eccellenza, con professionisti e apparecchiature specializzate per la diagnosi precoce e la cura tempestiva delle malattie reumatiche. Ma nonostante sia passato più di un anno da questa nostra proposta e dall’approvazione del percorso diagnostico-terapeutico per la cura dell’artrite reumatoide emanato dalla Giunta Regionale il 3 marzo 2009 con n° 255, a Taranto ancora tutto tace, nonostante le nostre sollecitazioni a darci informazioni sul percorso legislativo di questa delibera.
Chiedo ai nostri medici, illustri luminari della reumatologia, qual’è la loro opinione su questa “rivoluzionaria scoperta” e come intendono muoversi a riguardo.
L’alcool è sicuramente meno costoso dei farmaci biologici, ma non cura e soprattutto fa male. Chiediamo alle Istituzioni, ma soprattutto ai nostri medici di darsi da fare per le circa 9000 persone che, solo nel 2008, hanno richiesto una visita reumatologica e di applicare finalmente la Delibera n° 255 del 3 marzo 2009.
Confido nella pubblicazione di questa lettera.
Grazie.
Maria Petraroli
Presidente Associazione Reumatici Italiani Anna (A.R.I.ANNA Onlus)
(Gruppo A.R.I.ANNA Onlus su Facebook)
cell. 3935669262 – 3298033661
e-mail maria.petra68@hotmail.it
Lascia un commento